Nome: Sossio
Cognome: Aruta
Soprannome: il Re Leone
Nato a: Castellamare di Stabia il 19/12/1970
Altezza: 184 cm
Peso: 79 kg
Segno zodiacale: sagittario
Ruolo: attaccante
Carriera da calciatore: la lunga carriera di Aruta inizia nel 1988 collezionando presenze in 13 squadre. Dalla serie D fino arrivare all'esordio in serie B, con il Pescara nel 1998 dove gioca 19 volte segnando 3 reti. Aruta inizia nell'Abate e poi nel S.Antonio in Interregionale; l'anno successivo arriva il treno della serie B: Aruta infatti passa al Cosenza, ma l'esperienza è deludente e così Sossio si trasferisce nuovamente in Interregionale, con il Savoia, dove segna 15 goal in 30 partite. Nelle tre stagioni successive, gioca in C2 nel Francavilla, mettendo insieme complessivamente 76 presenze e 13 goal. Nel 1993 passa al Taranto dove resterà quattro anni: 52 presenze e 28 goal in due stagioni in serie D e 32 presenze con 11 goal in C2. La sua esperienza al Taranto termina e decide di trasferirsi al Benevento, sempre in C2, dove gioca 28 partite e mette a segno 9 reti. Arriva la grande occasione: ecco, infatti, nel 1998 la già citata stagione in serie B al Pescara. In seguito un anno alla Fermana in C1 con 7 presenze e 4 goal segnati, poi, sempre, in C1 Ascoli due anni (46 presenze e 9 goal). E' poi la volta del Foggia in C2 per una stagione, ma le cose, in Puglia, non vanno come sperava: Aruta, infatti, gioca solo quattro partite ed è di nuovo ora di fare le valigie. Torna nella sua ex squadra, il Benevento, con la quale affronta il campionato di C1 siglando 14 goal in 7 partite. Nel 2000 è la volta della Puteolana in C2, (10 presenze, un goal), poi torna nuovamente al Benevento in C1 (25 presenze, 9 goal). Sossio continua a cambiar squadra e nel 2002 torna in C2 con il Frosinone dove segna 15 goal. A fine stagione decide di accettare le offerte che giungono dalla serie D. Savoia prima dove segna 9 reti e Cosenza l'anno scorso con 3 goal. A livello affettivo le stagioni vissute ad Ascoli, Benevento e Savoia sono quelle che ricorda con maggiore piacere. C'è tuttavia un'esperienza che Sossio non può dimenticare: la lunga squalifica di otto mesi ottenuta in seguito alla partita Latina-Frosinone, che lo costringe a rimanere lontano dai campi fino al gennaio 2003. "E' stato il periodo più brutto della mia vita" ricorda Aruta. Il goal più importante Sossio lo ha realizzato nella partita Nocerina-Benevento (stagione 2001-02): "Sono entrato ad un quarto d'ora della fine - ricorda Aruta - ed ho fatto goal all'ultimo minuto". Un goal importante perché ha consegnato la vittoria al Benevento permettendogli di non retrocedere. Aruta non si è mai infortunato in carriera, disputando 400 partite senza mai avere problemi.
Sossio si definisce "una persona umile che sa stare allo scherzo". Sostiene di vivere la sindrome di Peter Pan (ovvero non è per nulla intenzionato a crescere) e quindi di "avere la spinta di un diciottenne". In campo è deciso e determinato, e la sua squadra è come se fosse la sua famiglia "con la quale condividere momenti di gioia e tristezza". In cucina adora la pizza napoletana, e non sopporta il tartufo. Se dovesse identificarsi in un animale sceglierebbe il leone. Ama viaggiare, ha visitato il Messico ed ora sogna di poter visitare Bora Bora in Thailandia. Il suo film preferito è "Titanic", inoltre ama leggere libri sugli extraterrestri. Sossio si dedica anche al alcuni hobby come la pesca, il tennis, ed i balli latini.
Il calcio è, ovviamente, una componente fondamentale della vita di Aruta; sia La Juventus che la Juve Stabia sono le sue squadre del cuore, mentre Bobo Vieri e Roberto Baggio sono i calciatori che ammira di più. Filippo Inzaghi, invece, è il giocatore al quale si sente più simile perché "gioco sul filo del fuori gioco - spiega Aruta - sono là come un avvoltoio, un falco pronto ad intervenire al primo sbaglio dell'avversario".



