È ancora fresco il ricordo delle epiche imprese di Aldo Montano alle Olimpiadi di Atene 2004: il fuoriclasse livornese fu capace di una grandissima rimonta nella finale della sciabola ai danni di Zsolt Nemcsik, superando l'ungherese sul filo di lana ed aggiudicandosi la medaglia d'oro.
Durante il "Memorial Candotti" lo schermidore azzurro è stato protagonista di alcune gare insieme a Beppino Pierucci, un'altro rappresentante della Nazionale italiana, e Giuffrida, Sibio e Brescia non hanno perso l'occasione per incontrare questi due campioni che così bene hanno saputo rappresentare il buon nome dell'Italia nel resto del mondo.
"Ragazzi, io vi ringrazio di questa vostra visita: è stato un enorme piacere per me!" spiega Montano.
In questi giorni di grande incertezza per il futuro della trasmissione, i ragazzi stanno facendo di tutto per dimostrare la loro determinazione a far sì che il Sogno non svanisca nel nulla.
Anche Montano sceglie di sposare la causa dei suoi amici. "Questi ragazzi lavorano, sono dei ragazzi d'oro e si fanno un mazzo così per raggiungere il loro obiettivo. Il Sogno non può finire, non deve finire" è la concitata requisitoria del campione livornese, che dimostra una volta di più la sua spigliatezza davanti alle telecamere.
Più serafico il commento del suo compagno di squadra, Beppino Fiorucci: "Io? La penso come Aldo...".
L'incontro si conclude con un consiglio di Montano al mister Graziani, sotto forma di minaccia: "Ciccio, devi far giocare Sibio, perchè è forte questo ragazzo, altrimenti ti mangio la capoccia...".
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