


E' semplice e pacifica la protesta dei Campioni del Vodafone Cervia.
La concreta possibilità di un cambiamento dell'attuale formula di "Campioni il sogno", ha innescato ripercussioni all'interno della squadra, e durante la trasmissione in diretta di sabato, è arrivata la prima iniziativa per manifestare il proprio disappunto.
Tutti i ragazzi della squadra hanno indossato una maglietta recante scritto: "Il sogno non può finire".
Sarà la prima di una serie di iniziative, annunciate da Bertaccini in nome di tutta la squadra.
"Ci sentiamo scippati - ha commentato Aruta - la possibilità di toglierci il sogno, di non disputare le amichevoli con le grandi squadre di serie A e di non poter neppure tentare di vincere andando in ritiro con Juventus, Milan ed Inter, ci ha deluso molto".
Gullo e Giuffrida, assieme a Rossi, Alfieri, Moschino, Bertaccini e Bordignon, rappresentano la memoria storica di questa squadra e di questa trasmissione, perciò il confronto con la passata stagione sorge spontaneo.
"Io so cosa si prova perché l'anno scorso c'ero - ricorda Giuffrida - ora sono dispiaciuto per i miei compagni di squadra, perché rischiano di non poter vivere questa opportunità".
Infine tocca a Carolina Morace portare il suo contributo in favore della trasmissione.
"I ragazzi da casa, non seguono più i grandi campioni del calcio di serie A - spiega la Morace - preferiscono identificarsi con questa squadra perché vi giocano persone come loro, con i loro stessi problemi. Questo reality deve restare in programma".